I piedi. Stabilità, contatto, movimento.

I piedi. Le nostre radici, i nostri punti di contatto con la terra, i nostri punti di stabilità, di equilibrio, di movimento.

In tanti mi confessano che durante questi lunghi mesi di blocco forzato hanno sviluppato un problema o semplicemente un disturbo a livello dei piedi e delle gambe.

Facendo una lettura psicosomatica della condizione fisica attraverso le emozioni che sono entrate in gioco, nella situazione di fermo che abbiamo vissuto, possiamo dire che a livello inconscio il blocco è stato vissuto come “l’impossibilità di fare un passo”, impossibilità di andare e per estensione l’impossibilità di muovere le gambe e i piedi.

La condizione di confusione e caos, generati dalle notizie contraddittorie che arrivavano dai notiziari, hanno generato, sempre sul piano inconscio, la mancanza di stabilità e di perdita di contatto con la realtà. In un certo senso è come se inconsciamente fossero stati tagliati i ponti con la terra.

Tutto questo terremoto di emozioni, percepite o meno dal nostro cosciente, hanno lavorato a livello energetico sottile creando delle vere e proprie modificazioni, soprattutto sui piedi, sulle gambe a sulla schiena. Può capitare che i corpi sottili (involucri energetici che funzionano come doppi eterici del corpo vero e proprio, ma su piani di vita diversi), si ritirino letteralmente, tanto da percepire la parte del corpo interessata dal fenomeno, non “realmente presente” come addormentata. I piedi sono una di quelle parti.

Collegati, per similitudine di forma, all’energia dei Reni, possono esprimere il disagio della paura –> proprio quella che abbiamo vissuto in questi mesi. Collegati all’energia del Fegato e della Vescica Biliare, quali strumenti del cammino, esprimono il movimento –> quello che è stato impedito. Collegati all’energia della Milza Pancreas e dello Stomaco, quali strumenti di sostegno, esprimono la stabilità e il contatto con la terra –> quella che non abbiamo potuto percepire sensorialmente a causa delle limitazioni territoriali.

Anche se non ce ne accorgiamo le nostre emozioni, i nostri pensieri, la psiche lavorano da cesellatori sul corpo lasciandoci percepire i fastidi o i dolori solo alla fine e quando meno ce l’aspettiamo.

Allora è ora di prendere in mano la situazione e agire e la Riflessologia Plantare con Metodo Integrato che lavora sia sugli aspetti fisici, emotivi, psicosomatici che più sottili ed energetici ci viene in aiuto.

Un buon trattamento può andare a ristabilire l’equilibrio tra tutti i livelli del nostro essere. Aiutando la riattivazione energetica, attraverso il massaggio che si avvale di diverse tecniche, si raggiungono più livelli di esistenza; da quello corporeo, emotivo, mentale ai livelli energetici più sottili. Andando a portare calma dove abbiamo vissuto paura; vitalità e riattivazione del senso motorio, dove abbiamo vissuto il blocco del movimento; stabilità, equilibrio e contatto con la terra dove abbiamo vissuto il taglio delle nostre radici.

Eugenia Marletta

Operatore Professionale Shiatsu,

Riflessologia Plantare,

Discipline BioNaturali,

Tecniche Energetiche Integrate

Istruttrice Tao Nordic Walking

È bene praticare costantemente esercizi di scioglimento e stretching con respiro lento e profondo, meglio ancora lo Yoga. Ma se lo #Psoas rimane contratto, accompagnato da dolore lombare, da respiro disarmonico, e sensazione di ansia, allora occorre intervenire con un trattamento specifico. Lo #Shiatsu aiuta ed accompagna il ricevente, attraverso movimenti lenti, profondi e specifici, ad abbandonare le tensioni muscolo-scheletriche spesso specchio di tensioni emotive e mentali. Si ritrova così la corretta postura, respiro fluido e armonia emozionale e lo sguardo sul mondo cambia.

Per informazioni e appuntamenti:
Eugenia Marletta 
Operatore Professionale Shiatsu (iscritta A.P.O.S.)
Riflessologia Plantare
Tecniche Energetiche Integrate
Discipline BioNaturali
Tel. 3389718735
e-mail : info@eugeniamarletta.com

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